La musica in Santa Barbara  
         
L'organo Antegnati

Guglielmo Gonzaga e Santa Barbara

Il nostro duca Guglielmo impiegandosi ne’ componimenti armonici formò così dolci, e dotte melodie, particolarmente di quelle, con cui si cantano le divine lode; ch ‘ad udirle s’infiammano nell’amor di Dio i più freddi, et agghiacciati cori de gli uomini. Non è poi maraviglia, s’ egli era il Mecenate de’ Musici, e gli honorava, e pregiava molto.

Le parole dell’elogio funebre scritto da Gregorio Comanini (1587) ci mostrano il musicista e il mecenate, l’uomo dotto, prudente, che ha saputo dare solidità e prestigio al ducato durante i trent’ anni di governo. E l’immagine raffinata, ricca del suo mecenatismo culturale, del suo potere è la Basilica Palatina di Santa Barbara, costruita tra il 1562 e il 1572 su progetto dell’ architetto Giovan Battista Bertani. Non è una qualsiasi chiesa ducale: Guglielmo voleva avere qualcosa di più, di diverso da tutti gli altri signori del Rinascimento.
In S. Barbara architettura, pittura, musica, liturgia, arredi sacri, si fondono in un grande e raffinato progetto, in cui, come sottolinea Claudio Gallico si scorge in filigrana la trama d’ un sogno manienistico di principato ideale


Duca
Guglielmo Gonzaga

25 Luglio 2010 concerto degli organisti Umberto Forni e Francesco Cera  

 
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